A trentatré anni gli regalarono una divisa da cuoco, quasi per gioco. E pochi tempo dopo Angelo Losito rilevò L'osto del 'Borgh vej'. Non è una solo bella favola quella che andiamo a raccontarvi, ma è la storia di una professione nata per caso e diventata oggi passione irrinunciabile.
L'osto del 'Borgh vej' è dunque il luogo dove sperimentare il sapore. L'impronta è quella piemontese: d'altra parte non poteva essere altrimenti, vista la posizione del ristorante - ex osteria dove si mesceva il vino e si serviva pasta e fagioli - giusto nel cuore della Torino antica. Così il menù propone favolosi agnolotti del plin, battuta di carne di fassone, vitello tonnato vecchio Piemonte (senza maionese), terrina d'oca in salsa di mirtilli, molti flan diversi, a seconda delle verdure di stagione, e saporite zuppe di farro o orzo. Ma le origini dello chef non si smentiscono e la carta presenta magnifici piatti di pesce tra cui il filetto di San Pietro con asparagi, i maltagliati di grano saraceno con asparagi e calamari, battuta di pesce crudo.Se la natura regala tante prelibatezze, perché alterarle? Questa l'idea di fondo del locale. A pranzo e a cena, saranno quindi portate gustose ma leggere a conquistare i palati, tanti piatti stagionali da scegliere dalla carta o consigliate, per il mezzogiorno, da un menù degustazione.
strada percorsa è stata tanta, così come le soddisfazioni: ed è questo l'aspetto più entusiasmante del lavoro di Angelo Losito

Lo staff: Jessica,Maurizio, Angelo,Julia e Mattia




Locale carino, su un'incantevole piazzetta del centro storico di Torino. Il locale, a partire dal nome, si presentava come un'oasi di tradizione ma... nel complesso la cena è stata deludente. Insomma di tipico c'è solo l'atmosfera e proprio uno dei piatti simbolo della gastronomia piemontese, il vitello tonnato, è scarsissimo (e non è nemmeno un vero vitello tonnato perché la salsa è una specie di fondo bruno!!!). Prezzo un po' alto, considerando porzioni e qualità
RispondiEliminaVisitato a cena con amici,abbiamo optato per il piccolo menù (28 euro per antipasto primo e dolce)Piatti di cucina piemontese e non.Direi tutto sommato buono, soprattutto i quadrotti di borragine ho gustato anche una tagliata di tonno buona anch'essa le porzioni sono generose.Forse da migliorare i dolci un pò anonimi.Un appunto per gli altri recensori il vitello tonnato é servito alla vecchia maniera(quindi senza maionese)ma secondo la ricetta originale piemontese.Probabilmente tornerò
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